Sei ancora in tempo!

Richiedi assistenza ai professionisti del settore

Obbiettivo risarcimento

Risarcimento_alloro

PIÙ DI 500 UTENTI AL MESE TROVANO IL GIUSTO RISARCIMENTO

Risarcimento incidenti stradali

Incidenti stradali

Sei vittima di un incidente stradale?
Clicca qui!

Hai fino a 5 anni per essere risarcito!

Risarcimento malasanità

Malasanità

Sei vittima di un errore medico?
Clicca qui!

Hai 10 anni per essere risarcito!

Risarcimento infortuni sul lavoro

Infortuni sul lavoro

Sei vittima di un infortunio sul lavoro?
Clicca qui!

Hai 3 anni per essere risarcito!

Risarcimento rivalsa datore di lavoro

Rivalsa datore di lavoro

Un tuo dipendente è rimasto vittima di incidente stradale?
Clicca qui!

Hai 2 anni per essere risarcito!

Risarcimento danno medico a Avellino

Sono purtroppo in aumento i casi di Malasanità che coinvolgono l' Avellinese, basti pensare che solo nel 2009 i casi di malasanità, presunta o vera, sono stati circa 50 e nel 2012 si è avuto un aumento preoccupante del 20% in più, quindi circa 60 casi solo nell'anno appena trascorso.
Le denunce in particolar modo toccano il Pronto Soccorso ed i reparti di Oculistica, Ortopedia, Oncologia e Ostetricia.

Recentemente l'ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino è stato nell'occhio del ciclone per via di accuse pesanti di malasanità che ne hanno messo in ombra la fama senza contare che gli indici generali di soddisfazione riguardo la struttura stessa danno come risultato numeri in netto calo.

Le condanne penali a carico dell'ospedale sono state per ora tre ma ci sono casi ancora in corso.
Giuseppe Rosato, manager dell'ospedale, ha precisato che i casi di malasanità sono in diminuzioone ma stando a quanto fatto sapere da Cittadinanzattiva i casi sono in realtà aumentati con percentuali allarmanti.

Spesso arrivano molte segnalazioni di disservizi che però non sono considerati casi di malasanità, non è stato così però per il caso di Umberta Petitto, donna di 66 anni di Dentecane, deceduta nel 2010 nel reparto di rianimazione dell'ospedale Moscati a seguito di un gravoso incidente.

La donna era stata infatti investita da un'auto ed aveva immediatamente riportato ferite gravi alla testa, al bacino ed al braccio. Una volta portata d'urgenza al Moscati è stata classificata come codice giallo, quindi non di alta priorità, ed ha atteso 4 ore prima di ricevere le necessarie cure tuttavia durante l'attesa la poveretta si è aggravata fino ad arrivare al decesso.
Secondo la famiglia il tragico epilogo sarebbe dovuto non solo alle gravi condizioni della donna al momento del ricovero ma anche alla negligenza del personale medico del Moscati, il quale non ha fornito prontamente le cure necessarie e non ha decretato l'immediato ricovero.

Atro caso discusso è stato quello presentato da Fulvio Viscione, fratello di una presunta vittima di malasanità che aveva problemi di natura psichiatrica.
Dapprima ricoverato presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura del Presidio Ospedaliero "Landolfi" di Solofra, all' aggravaarsi delle sue condizioni per via di problemi respiratori è stato trasferito al Moscati dove è deceduto.

Un altro caso, venuto a galla solo nel 2011, riguarda quello di interventi estetici, eseguiti all'interno del Moscati, fatti passare per operazioni necessarie(rimozione di tumori, ad esempio) con lo scopo di farsi rimborsare i costi dal servizio sanitario nazionale e che ha portato all'arresto del primario di Chirurgia.